Grazie alla sua forma, la Pertamina Energy Tower, alta cinquecento metri e in grado di ospitare 22mila persone, produrrà energia eolica e fotovoltaica e depurerà l’acqua di autoconsumo

Pertamina Energy Tower, è questo il nome di un grattacielo interamente “green” che produrrà energia pulita come se fosse un impianto eolico o fotovoltaico che a breve vedrà la luce a Giacarta, in Indonesia.
La torre sarà in grado di produrre energia dal vento grazie ad una particolare forma ondulata, atta a convogliare il vento in una sorta di imbuto. Inoltre, tutta la sua superficie è percorsa da pannelli fotovoltaici, e produrrà acqua pulita mediante il riciclo della stessa.
Capace di contenere oltre 22 mila persone, sarà alta 500 metri e ospiterà, oltre agli uffici, una moschea ed un auditorium da 2mila posti a sedere. Sarà una città nella città alla periferia di Giacarta. L’edificio, concepita come una “sede aziendale altamente sostenibile”, mira a diventare un nuovo punto di riferimento nello skyline della città.
Le strategie sostenibili poste al centro del suo design sono visibili nel suo profilo semplice ma sofisticato: l’intera struttura infatti si assottiglia dolcemente dal basso verso una parte superiore più arrotondata, fino ad aprirsi quasi in una sorta d’imbuto, che si avvarrà dei venti prevalenti e delle velocità del vento ai piani superiori per produrre energia per l’intero edificio. Calibrata per la vicinanza della città all’equatore, la facciata curva della torre mitigherà il calore solare durante tutto l’anno e grazie a delle tende da sole esterne l’ambiente di lavoro verrà migliorato, e inoltre risulterà inutile l’illuminazione artificiale negli interni di ufficio.
“Un impianto di energia centrale servirà come centro di produzione di energia per tutta la struttura, un vero e proprio cuore, dal quale saranno distribuiti energia e servizi”, ha descritto Scott Duncan – direttore di Som, lo studio che ha curato la progettazione – “La presenza iconica della Pertamina Energy Tower diverrà un modello sia di efficienza e sostenibilità, che uno spazio paradigmatico per il lavoro collaborativo”.