(AGI) - Roma, 9 ott. - TAP "prende atto" dell'ordinanza dell'Ufficio tecnico del Comune di Melendugno, notificata oggi ai tecnici impegnati nei sondaggi nell'area del Terminale di ricezione del gasdotto e, "naturalmente adempira' all'ordine di sospensione dei lavori in essa contenuto". E' quanto si legge in una nota della Trans Adriatic Pipeline-TAP, nella quale si ribadisce che la societa', "certa della legittimita' e correttezza del proprio operato e in particolare della possibilita' di eseguire le indagini geotecniche in corso sulla base degli atti e delle autorizzazioni gia' ottenute, provvedera' in tempi brevissimi ad impugnare il provvedimento nelle sedi giurisdizionali competenti. La sospensione dei sondaggi non puo' per altro oscurare il segnale che arriva oggi con la pubblicazione su due quotidiani (uno nazionale e uno regionale), sul sito web della Regione Puglia e all'Albo Pretorio del Comune di Melendugno dell'avviso di avvio del procedimento di Autorizzazione Unica. E' insomma cominciata l'ultima tappa del percorso autorizzativo, la conferenza di servizi presso il Ministero dello Sviluppo economico che dovra' nei prossimi mesi licenziare il progetto dell'opera e rilasciare l'Autorizzazione Unica con la quale TAP conta di aprire i cantieri nei primi mesi del 2016: un obiettivo che grazie alla qualita' del progetto e al convinto supporto del governo italiano e dell'Unione europea, TAP e' sicura di poter centrare", conclude la nota. Secondo il sindaco di Melendugno, Marco Poti', "le attivita' che sta portando avanti Tap non sono autorizzate. I carotaggi hanno bisogno di specifici permessi in quanto vengono svolti anche in zone vincolate. Riteniamo che, siccome la campagna di sondaggi e' unica, allo stesso modo debba essere unica l'autorizzazione, mentre invece, si e' scelta la strada dei permessi singoli". Il gasdotto TAP ha l'obiettivo di portare fino all'Europa occidentale, con approdo in Puglia, nel salentino, il gas estratto in Azerbaijan. (AGI) Red/Ccc