(AGI) - Verona, 24 ott. - Eni dovrebbe rivedere i suoi impegni su South Stream, anche alla luce del cambio di scenario a livello energetico. A sostenerlo, a margine del Forum Eurasiatico di Verona, Massimo Mucchetti, senatore del Pd e presidente della commissione Industria. "L'Italia deve analizzare con lucidita' i propri interessi nazionali in alcuni business che sono aperti che secondo me, non hanno piu' la stessa convenienza di una volta - ha spiegato - Piu' che morire sulle sanzioni io considererei la necessita' di rivedere gli impegni presi nella costruzione del gasdotto South Stream. Eni ci deve mettere 2 o 3 miliardi a partire dall'anno prossimo e potrebbe, secondo gli accordi, non metterli, uscendo da questa societa' che e' in fieri". Secondo Mucchetti, il gruppo petrolifero farebbe "bene a uscire" perche' il progetto e' nato nel 2007 e "allora aveva un senso, oggi ne ha molto meno": 7 anni fa, infatti, "il mondo aveva fame, i consumi energetici erano al massimo e non c'era la recessione". Oggi invece, "senza nessuna ostilita'" verso la Russia, bisogna considerare che "e' tutto diverso" e che c'e' "in piu' l'esigenza di non aumentare la dipendenza strategica dell'Europa dalle forniture energetiche" di Mosca. (AGI) Ve1/Pit (Segue)