(AGI) - Roma, 18 giu. - Per i sindacati dei gestori dei carburanti, l'adesione allo sciopero "e' stata massiccia, nell'ordine di circa l'80% dei punti vendita, al netto di quelli aperti per garantire il servizio pubblico essenziale chiesto dalla Commissione di garanzia sul diritto allo sciopero e degli impianti a gestione diretta delle compagnie e/o dei retisti privati". Soddisfazione per l'adesione alle manifestazioni di protesta e alla chiusura degli impianti sono state espresse dalle tre sigle sindacali Faib Confesercenti Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio che "rilanciano l'urgenza di un intervento legislativo finalizzato al contenimento dei costi della moneta elettronica che allo stato attuale si mangia meta' del reddito lordo dei benzinai, che incide sul prezzo finale per circa il 2% in una filiera che frutta 40 miliardi, tra accise ed iva, allo Stato. Per questa ragione proseguono le azioni di lotta della categoria che nei prossimi giorni si articoleranno nel rifiuto dell'accettazione della moneta elettronica dalle ore 24 del 21 giugno alle 24 del 28 giugno". (AGI) Pit