(AGI) - Pechino, 8 mag. - Shanghai Electric Group, che oggi ha acquisito il 40% Ansaldo Energia per 400 milioni di euro, e' uno dei maggiori gruppi cinesi attivi nei settori delle attrezzature per il mercato energetico, che produce attrezzature per lo sviluppo di fonti energetiche alternative, impianti ad alta efficenza energetica, attrezzature industriali e servizi integrati. In base agli ultimi dati disponibili, nei primi sei mesi del 2013, Shanghai Electric Group, quotata sia a Shanghai che a Hong Kong con una capitalizzazione superiore ai cinque miliardi di euro, ha avuto ricavi per 38,35 miliardi di yuan, pari a 4,41 miliardi di euro, in linea con il dato finale del 2012, quando i ricavi hanno superato quota nove miliardi di euro, e gli asset registrati erano pari a 118,7 miliardi di yuan, circa 13,6 miliardi di euro. Al 30 giugno scorso, il gruppo presieduto da Xu Jianguo e Huang Dinan, aveva circa 29.600 persone alle sue dipendenze, secondo stime interne. Shanghai Electric e' controllata al 57,99% dalla Sasac di Shanghai, la Commissione a livello provinciale per l'Amministrazione delle Attivita' Statali. Il gruppo di Shanghai e' tra le aziende di punta anche nel settore delle rinnovabili cinesi, con forti interessi nell'eolico. In base agli ultimi dati stilati da China Wind Energy Association, relativi allo scorso anno, Shanghai Electric, assieme a Vision Energy e XEMC e' responsabile del 20% delle nuove installazioni in Cina dello scorso anno. Il gruppo della metropoli cinesi e' forte di una joint-venture con Siemens, nata nel luglio 2012, assieme alla quale sviluppa turbine di nuova generazione capaci di produrre una potenza di 2,5 megawatt. Shanghai Electric non e' nuova a investimenti nel mercato europeo. Nello scorso mese di marzo aveva investito 320 milioni di euro nella societa' di distribuzione di energia elettrica di Malta, Enemalta. In base all'accordo, sono state create due joint-venture, una che si occupa dello sviluppo delle energie rinnovabili, e un'altra che si occupera' dello sviluppo delle centrali elettriche che verranno aperte sull'isola. (AGI) Red/Ila