(AGI/REUTERS) - Mosca, 8 ott. - Il secondo produttore di petrolio russo, Lukoil, ha inaugurato oggi - in anticipo rispetto ai piani - un giacimento in Siberia occidentale; ultima mossa nella sua campagna per combattere il calo della produzione e per fra fronte alle sanzioni occidentali legate alla crisi ucraina. Lukoil e' nella blacklist delle misure punitive contro Mosca, che vietano alle societa' occidentali di lavorare con partner russi nelle attivita' di esplorazione e produzione in mare, nell'Artico o in progetti per lo shale oil. Le sanzioni hanno anche limitato l'accesso delle compagnie russe ai mercati di capitale estero. "Il giacimento e' stato inaugurato, sebbene ci siano difficolta' nella raccolta finanziaria", ha dichiarato il Ceo di Lukoil, Vagit Alekperov, presente oggi al giacimento, che nei piani dell'azienda doveva essere aperto solo il prossimo marzo. Il campo fa parte del gruppo Imilorskoye, che conta un totale di riserve estraibili pari a 194 milioni di tonnellate (1,4 miliardi di barili). La Siberia occidentale e' il cuore dell'industria petrolifera russa. Tuttavia la produzione di greggio ha subito un declino dovuto all'esaurimento dei pozzi. La major russa guidata da Alekperov e dal suo vice, Leonid Fedun, l'anno scorso e' riuscita ad arginare il calo grazie ai nuovi asset in Russia. Nel nuovo giacimento, Lukoil programma di produrre 200 tonnellate di greggio al giorno per quest'anno. Nel 2015, si dovrebbe arrivare a 300-400.000 tonnellate per poi raggiungere in cinque anni una produzione annuale di 3 milioni di tonnellate con un massimo di 5 milioni di tonnellate. L'investimento della compagnia nel giacimento e' pari a 2,5 miliari di dollari in 20 anni, ha reso noto Alekperov. La produzione petrolifera annuale di Lukoil, nel 2013, e' stata di 90,8 milioni di tonnellate. (AGI) Ruy/Pit