(AGI) - Roma, 18 giu. - "Non crediamo di esagerare quanto diciamo che oggi tutte le raffinerie italiane sono a rischio di sopravvivenza, e con esse tanti posti di lavoro". Lo ha affermato il presidente dell'Unione petrolifera Alessandro Gilotti durante il suo intervento all'assemblea. "Il settore del downstream nazionale nell'ultimo triennio ha registrato perdite pari a 4 miliardi di euro che salgono a 7 miliardi dal 2009; siamo passati dalle 16 raffinerie del 2008 alle 12 attuali, abbiamo ridotto la nostra capacita' di raffinazione di oltre il 14% e perso migliaia di posti di lavoro", ha proseguito. Secondo Gilotti "il sistema, pero', non e' ancora riuscito a trovare un punto di equilibrio stante la persistente debolezza dei consumi e il calo delle esportazioni in quantita' e valore. Oggi gli impianti lavorano intorno a un tasso del 70% della loro capacita' e in queste condizioni il sistema non e' piu' sostenibile. Siamo fortemente preoccupati per una situazione che puo' solo peggiorare se non si interviene per ridare un minimo di prospettiva a un'industria che rimane strategica, come del resto riconosciuto sia dalla Strategia energetica nazionale, sia dalla Commissione europea". (AGI) Gin