(AGI) - Pechino, 20 mag. - Xi e Putin hanno poi parlato anche della crisi in Ucraina. I due presidenti hanno espresso "grave preoccupazione" per la crisi in corso nel Paese e hanno firmato un accordo per invitare alla moderazione ed evitare l'escalation del conflitto. Le risoluzioni politiche delle tensioni internazionali sono state al centro anche del colloquio tra il presidente cinese Xi Jinping e il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Cina e Russia sono, per motivi diversi, sotto i riflettori internazionali: la Russia, gia' sottoposta a una raffica di sanzioni dall'Unione Europea, per il ruolo nella crisi in Ucraina, e la Cina per le dispute di sovranita' territoriale nei mari che la bagnano, sia con alcuni Paesi del sud-est asiatico - in particolare Vietnam e Filippine - che con il Giappone per le Senkaku/Diaoyu, che sorgono a nord di Taiwan. A sancire ulteriormente i rapporti tra Cina e Russia, ci saranno poi, a fine mese le esercitazioni navali congiunte, appuntamento annuale, che si terranno proprio nel Mare Cinese Orientale, secondo quanto annunciato il 30 aprile scorso dal Ministero della Difesa cinese, ma che non avranno come target le isole contese con Tokyo. Il rapporto con la Russia riveste una grande importanza per Xi Jinping, che aveva scelto Mosca, a marzo dello scorso anno, come destinazione di una visita ufficiale da presidente cinese, a pochi giorni dall'insediamento. In quell'occasione Pechino e Mosca avevano firmato l'accordo per una maxi-fornitura di greggio pari a 600mila barili al giorno per 25 anni, per un valore complessivo di 270 miliardi di dollari, con la possibilita' di arrivare fino a 900mila barili al giorno durante la durata del contratto.(AGI) Ciy/Pit