(AGI) - Londra, 16 mag. - Le trivellazioni, appunto, potrebbero partire entro pochi mesi e secondo la rivista potrebbero interessare circa 700mila kmq di superficie. Obiettivo del governo e' ora anche quello di sovvertire l'esito delle ricerche degli ultimi quarant'anni, che finora non si sono rivelate di scarso successo commerciale. Gia' dal giugno 2013 il governo di Dublino sta supportando l'industria del gas e del petrolio con una mappatura sismica delle aree potenzialmente interessate dalle ricerche. Lo stesso O'Dowd, parlando alla platea di imprenditori in ambasciata, ha poi confermato l'impegno congiunto con il ministro all'Energia e alle risorse naturali, Pat Rabbitte, per uno studio sulle possibili agevolazioni fiscali alle imprese impegnate nel settore. Secondo altra stampa irlandese, tuttavia, alcune perplessita' sono state espresse nelle ultime ore dagli operatori del settore, soprattutto per quanto riguarda le caratteristiche del mare irlandese, la sua vastita', profondita' e ostilita' delle acque. Parlando con il Belfast Telegraph, Tony O'Reilly, amministratore delegato di Providence Resources (un'azienda per le esplorazioni gas e petrolio), ha parlato di un potenziale "ancora non pienamente esplorato. Guardate quello che e' successo ad Aberdeen che fino a non molti anni fa era un villaggio di pescatori. Perche' questo non puo' accadere anche in Irlanda?", ha aggiunto l'uomo d'impresa riferendosi all'esperienza scozzese. (AGI) Gby/Pit