(AGI) - Pechino, 14 mag. - Il totale degli asset coinvolti nell'operazione e' di 81,6 miliardi di yuan, pari a 9,5 miliardi di euro, con passivita' per 52,6 miliardi di yuan (6,1 miliardi di euro) e asset reali per 29 miliardi di yuan (3,3 miliardi di euro). La decisione presa dal board di PetroChina oltre ad andare nella direzione della creazione di una societa' a capitale misto, servira' a "ottimizzare l'allocazione delle risorse, finanziare la struttura e diversificare l'assetto societario del gruppo". Nel comunicato non si specifica ancora una tabella di marcia per le operazioni da compiere, ma il gruppo avvisa gli investitori a mantenere la cautela su possibili rischi d'investimento dovuti alll'incertezza dei risultati dell'operazione. La mossa del gruppo cinese e' in linea con le decisioni prese nel corso dello scorso terzo plenum dai massimi dirigenti del Partito Comunista Cinese, che prevedono, per i 112 gruppi statali, tra cui i giganti del petrolio, l'apertura al capitale privato. Il primo grande conglomerato del greggio ad adeguarsi alle nuove direttive era stato Sinopec, che nelle scorse settimane ha deciso l'apertura al capitale privato per il suo settore retail: gli investitori interessati potranno arrivare a detenere fino al 30% del settore delle stazioni di rifornimento a marchio Sinopec, il piu' grande network del Paese, con oltre trentamila pompe di benzina sparse sul territorio nazionale. La stessa Cnpc, aveva poi promesso l'apertura agli investimenti esterni dei suoi settori di core business, come le condotte, fino al 49% del totale degli asset. (AGI) Ciy/Mau