(AGI) - Roma, 19 mag. - "In Italia abbiamo tra le legislazioni piu' severe ma abbiamo anche un'industria nazionale ed estera pronta a investire in tutto sicurezza. Il nostro paese, invece, preferisce importare piuttosto che valorizzare le proprie risorse", sottolinea Clo'. Dal raddoppio della produzione nazionale "avremmo benefici importanti" oltre che dal punto di vista energetico anche da quello fiscale visto che "ridurremmo il nostro deficit commerciale di 5-6 miliardi, aumentando allo stesso tempo, le entrate fiscali di 2-3 miliardi". Secondo il professore, quindi, "continuare cosi' e' un lusso che non possiamo piu' permetterci. Le risorse in Adriatico appartengono a Italia e Croazia ma se noi continuiamo a bere da un'altra parte la bibita rischia di essere succhiata solo da loro come spiega bene Prodi". Tutto questo, conclude l'ex ministro dell'Industria, "e' contrario agli interessi del paese. Bisogna parlare con le comunita' locali e convincerle che non c'e' nulla da temere". (AGI) Gin