(AGI) - Roma, 8 lug. - Nel settore elettrico il Pun ha interrotto lo scorso anno una tendenza rialzista pluriennale ripiegando sui minimi dal 2006 e attestandosi ad un valore di 62,99 euro/MWh (-16,6%), superiore soltanto alle quotazioni registrate nel 2005. E' quanto emerge dalla relazione annuale del Gme. Il dato mostra una evoluzione analoga a quella delle quotazioni di molte borse elettriche europee, che non abbandonano il sentiero di decrescita intrapreso nel 2012 e assume proporzioni anche piu' significative se si guarda al primo trimestre 2014, con un prezzo di 52,39 euro/MWh al minimo di sempre, e ancor piu' se si guarda al prodotto baseload annuale 2015 che scende a 51,8 euro/MWh. Soglie, queste ultime, capaci di ridurre lo spread con la Germania e quasi dimezzare quello con la Francia, almeno nel prossimo anno e mezzo. "Se guardiamo al contesto italiano - afferma il presidente del Gme Massimo Ricci - risulta evidente la riduzione del divario con il centro Europa, legata alla riduzione dei prezzi di gas e rinnovabili". (AGI) Gin (Segue)