(AGI) - Roma, 9 mag. - "Durante l'evento sono stati affrontati i temi piu' sentiti dalle aziende gas intensive, ancora particolarmente colpite dalla debolezza del ciclo economico in Europa: il peso degli oneri di sistema, l'attesa per l'applicazione di misure di specifiche a favore del settore del gas e i problemi di scenario internazionale generati dalla crisi ucraina", spiega la nota, "in Italia il peso degli oneri di sistema ha raggiunto un livello non piu' sopportabile per le imprese in generale, e ancor di piu' per quelle a elevato utilizzo di gas, per le quali e' a rischio la capacita' di competere sui mercati internazionali, gia' particolarmente colpita dal protrarsi della crisi economica". I governi succedutisi negli ultimi anni, prosegue il consorzio, hanno piu' volte dichiarato di voler ridurre sensibilmente il costo della bolletta energetica per le imprese. "Tutti parlano di riduzione del prezzo dell'energia", dichiara Culicchi, "ma poi, nei fatti, vengono posti degli obiettivi che implicano oneri per il sistema che andranno a incrementare proprio il prezzo del gas. Mi riferisco specificamente alla promozione delle rinnovabili, con incentivi a valere sulla tariffa del gas. Assistiamo a un preoccupante travaso: gli oneri esondano dalla bolletta elettrica in quella del gas e cio' per noi e' letale. E' cruciale rendersi conto che le aziende manifatturiere sono la spina dorsale del Paese e garantiscono la piu' ampia occupazione; eppure sono proprio queste ultime a pagare l'energia elettrica e il gas piu' degli altri consumatori". (AGI) (Segue) Rme/Pit (Segue)