(AGI) - Roma, 30 lug. - "Il nuovo amministratore delegato di Eni sta ora diversificando il rischio-paese lontano da un continente sempre piu' esposto a turbolenze geopolitiche, causa di interruzioni nella produzione. Gli analisti scommettono che Eni seguira' le orme di altri grandi produttori di ridurre l' esposizione nei paesi a forte rischio per aree piu' stabili". Lo scrive il Wall Street Journal. "La strategia di crescere in paesi come Libia o Nigeria e' stata vincente fin quando le operazioni sono andate lisce. Ma caos politico e fazioni in guerra hanno penalizzato la produzione. E i crescenti furti di petrolio in Nigeria hanno creato problemi agli operatori stranieri come la stessa Eni e Shell", aggiunge il Wsj. (AGI) Red/Mgm (Segue)