(AGI) - Roma, 29 apr. - Le vendite di gas naturale, sempre nel trimestre, sono state di 26,76 miliardi di metri cubi con una flessione di 3,41 miliardi di metri cubi rispetto ai primi tre mesi del 2013 (-11,3%) in un quadro di "perdurante debolezza della domanda, pressione competitiva ed eccesso di offerta, ai quali si e' aggiunto l'effetto climatico". Per quanto riguarda la raffinazione, i margini nell'area del Mediterraneo sono rimasti su valori depressi (in media 2,07 dollari/barile, -51,9% per il riferimento Brent/Ural rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) a causa della debolezza strutturale dell'industria, penalizzata da eccesso di capacita', calo della domanda di carburanti e crescente pressione competitiva da flussi di prodotto importato da Russia, Medio Oriente e Usa. Inoltre, i risultati della raffinazione Eni scontano l'andamento negativo dei differenziali tra il marker di riferimento Brent e i greggi approvvigionati a causa della riduzione dell'offerta di greggi pesanti nell'area del Mediterraneo. Le vendite di prodotti petroliferi nel mercato rete Italia sono state di 1,45 milioni di tonnellate, evidenziando una contrazione del 12,1% per effetto del calo dei consumi nazionali e della forte pressione competitiva. La quota di mercato e' pari al 26,2% nel primo trimestre, in calo di 2,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (29,1%). Le vendite rete nel resto d'Europa del primo trimestre 2014 sono in lieve crescita grazie ai maggiori volumi commercializzati in particolare in Germania, Austria e Ungheria (+4,4% a 0,71 milioni di tonnellate). (AGI) Gin