(AGI) - Roma, 19 giu. - Eni ha raggiunto l'importante traguardo di produzione di 25.000 barili di petrolio al giorno dal campo di Nikaitchuq, operato dalla compagnia con la quota del 100%. Il giacimento, situato offshore nel North Slope dell'Alaska in una profondita' d'acqua di 3 metri, detiene riserve stimate in circa 200 milioni di barili di petrolio. La produzione di Nikaitchuq, avviata a gennaio 2011, e' la prima operata da Eni nell'area artica. Lo sviluppo di Nikaitchuq comprende la realizzazione di pozzi e impianti sia a terra che su un'isola artificiale realizzata da Eni nel Mare di Beaufort. Il clima estremo e i vincoli ambientali dell'area hanno richiesto l'applicazione delle tecnologie proprietarie e delle competenze Eni per perforare pozzi orizzontali multilaterals e per realizzare uno degli impianti di produzione piu' avanzati nel North Slope, con massima compatibilita' ambientale e alta efficienza operativa. I pozzi orizzontali multilaterals di Nikaitchuq sono i pozzi piu' complessi perforati dall'industria in Alaska fino ad oggi, con uno scostamento laterale che in alcuni casi ha raggiunto i 7 chilometri. L'impianto di trattamento del giacimento e' in grado di gestire 40.000 barili al giorno di greggio e fino a 120.000 barili al giorno di acqua. La produzione di Nikaitchuq viene trasportata attraverso la Trans-Alaska Pipeline per essere venduta sul mercato senza necessita' di ulteriori trattamenti. Eni sta ora lavorando al raggiungimento del nuovo obiettivo di produzione di 30.000 barili al giorno entro i prossimi 12 mesi. (AGI) Fra (Segue)