(AGI) - Roma, 21 mag. - "Fino ad oggi, nonostante i vantaggi in termini energetico-ambientali e la possibilita' di fruire delle agevolazioni fiscali introdotte ormai da parecchi anni, la pompa di calore non ha ancora conosciuto in Italia la diffusione che ha raggiunto da tempo nei Paesi del Nord Europa. Uno dei maggiori limiti all'applicazione nel nostro Paese e' stato finora rappresentato dal regime delle tariffe elettriche, che di fatto penalizzava l'utente che intendesse sostituire il proprio impianto di climatizzazione invernale tradizionale con un impianto a pompa di calore" sottolinea l'Associazione. La tariffa D1, infatti, elimina a livello sperimentale l'andamento progressivo di applicazione dei corrispettivi per i servizi di rete e per gli oneri generali di sistema, che, per gli utenti del residenziale, non cresceranno in base all'incremento dei consumi, come invece avviene attualmente per le tariffe D2 e D3 che svantaggiano i consumatori caratterizzati da un elevato fabbisogno energetico. AiCARR e' stata particolarmente attiva sul tema della nuova tariffa, tra l'altro, l'Associazione e' stata recentemente convocata dall'Autorita' per un incontro che ha consentito di delineare una fattiva collaborazione per l'approfondimento degli aspetti operativi relativi alla sperimentazione tariffaria. Il colloquio ha fatto seguito alle proposte inviate da AiCARR per la consultazione sul documento 52/2014/R/EEL, in cui l'Autorita' ha presentato orientamenti propedeutici all'adozione del provvedimento. AiCARR e' l'Associazione italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento, Refrigerazione. (AGI) Red/Pit