(AGI) - Roma, 17 ott. - Martedi' 28 ottobre sciopero nazionale di 8 ore in tutti gli impianti italiani di E.On., la multinazionale tedesca dell'energia, presente in Italia con 6 gigawatt di potenza installata tra impianti elettrici e del gas, rinnovabili e nuclei idroelettrici e circa 1.000 i dipendenti. Lo hanno deciso i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca e Flaei-Cisl, Uiltec-Uil - che hanno anche annunciato l'avvio dello sciopero dello straordinario e dello spostamento di orario per 30 giorni - dopo la dichiarata volonta' dell'azienda di procedere alla vendita degli asset italiani. Vendita, si legge nella nota sindacale congiunta, "con conseguenze pericolose circa l'emorragia di posti di lavoro che si potrebbe verificare a fronte dell'apertura dell'asta privata' che, al momento, farebbe presagire anche la possibilita' di 'spezzatino' di una parte importante dell'infrastruttura energetica del paese. "Abbiamo piu' volte chiesto ad E.On. - dicono polemici i sindacati - di incontrarci per ottenere maggiori informazioni sull'operazione oltre alle necessarie garanzie occupazionali. Ci hanno risposto picche". Insomma "l'arroganza dell'azienda che non ci convoca - proseguono i sindacati - unitamente alla mancata convocazione del ministero dello Sviluppo Economico dopo una ulteriore sollecitazione di indire un tavolo sulla vertenza", hanno reso la vicenda esplosiva. Di qui la proclamazione dello sciopero. (AGI) Red/Ccc