(AGI) - Roma, 16 apr. - Il ministro Guidi ha altresi' ribadito che l'Italia deve agganciarsi ai grandi mutamenti dei mercati globali del gas e alle politiche di diversificazione delle fonti, sia ai fini della sicurezza degli approvvigionamenti, sia per contenere i prezzi del gas, e proprio per questo guardare con attenzione ai risultati delle attivita' che sono state realizzate negli altri Paesi europei e specialmente in Polonia. I rapporti economico-commerciali tra l'Italia e la Polonia, due Paesi che hanno sviluppato nell'ultimo periodo un vero partenariato strategico, sono buoni: l'Italia occupa il 5? posto come Paese fornitore (con una quota di mercato del 5,1%) ed il 6? posto come Paese Cliente (con una quota di mercato del 4,3%). L'interscambio italo-polacco nel decennio 2004-2013 ha avuto un andamento dinamico registrando una crescita dell'83%, il valore dell'interscambio e' passato da 8,7 miliardi di euro del 2004 a quasi 16 miliardi di euro del 2013, le nostre esportazioni in Polonia sono cresciute dell'82%, passando da 5,1 miliardi di euro del 2004 a 9,3 miliardi di euro del 2013 e le nostre importazioni sono aumentate dell'85%, registrando un valore di 3,5 miliardi di euro nel 2004 e di 6,6 miliardi di euro nel 2013. (AGI) Gaa