(AGI) - Roma, 16 mag. - Nelle ore di picco il prezzo aggiorna, per il terzo mese consecutivo, il minimo storico a quota 50,66 euro al MWh, con un calo su base annua di 17,58 euro al MWh (-25,8%). In netta flessione tendenziale anche il prezzo nelle ore fuori picco, pari a 43,31 euro al MWh (-14,12 euro al MWh; -24,6%), seppur in ripresa dal minimo di marzo. I prezzi medi di vendita, ovunque in netta flessione tendenziale, aggiornano i minimi storici registrati a marzo in Sardegna e nelle zone continentali a eccezione del Nord. Quest'ultima zona e' anche l'unica a segnare una debole ripresa congiunturale da collegarsi al calo delle importazioni. Il Sud, con 36,63 euro al MWh, si conferma dunque la zona dal prezzo piu' basso e la Sicilia, con 58,78 euro al MWh, quella dal prezzo piu' alto anche se ai minimi degli ultimi sette anni. Nelle altre zone il prezzo di vendita e' variato tra 40,53 euro al MWh di Centro Sud e Sardegna (sempre unite nel mese in un'unica zona di mercato) e 47,90 euro al MWh del Nord. I volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia, in calo del 3,4% rispetto a un anno fa, segnano un minimo storico a quota 21,8 milioni di MWh. Ancora in netta contrazione, rispetto ai livelli record della prima meta' del 2013, l'energia scambiata nella borsa elettrica, pari a 15,5 milioni di MWh (-12,1%). In crescita gli scambi over the counter registrati sulla Pce e nominati su Mgp, che, con un aumento del 27,3%, si sono attestati a 6,3 milioni di MWh. La liquidita' del mercato, in aumento di 5,3 punti percentuali rispetto a marzo, ne cede pero' 7 su aprile 2013 attestandosi a 71,1%. (AGI) Red/Gio