(AGI) - Roma, 5 mag. - Secondo De Vincenti, il gasdotto che dovrebbe collegare direttamente la Russia con l'Unione europea, rientra "nella strategia di diversificazione delle rotte che e' altrettanto importante della diversificazione delle fonti". Riferendosi alle novita' dell'approdo del gasdotto, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere dirottato da Tarvisio all'Austria, il vice ministro allo Sviluppo ha sottolineato che l'Italia era favorevole a South Stream anche quando inizialmente il punto d'approdo era stato deciso in Austria. Il punto di arrivo, ha detto, "era inizialmente previsto in Austria, poi si e' ipotizzato l'approdo a Tarvisio. Noi continueremo a sostenerlo ma avevamo sostenuto il progetto anche quando era previsto in Austria". La posizione dell'Italia, ha continuato, "e' quella di costruire la possibilita' che i nodi regolatori possano essere sciolti, anche in sede europea: ad esempio escludere South Strem dal terzo pacchetto energia, che prevede una serie di possibili eccezioni gia' utilizzate per altre pipeline, e che possono essere adattate per South Stream. Saremo al centro di un negoziato tra Europa, Paesi interessati, Russia e Gazprom per trovare il bandolo della matassa - ha concluso - perche' per noi South Stream va realizzato". (AGI) Mgm