(AGI) - Roma, 21 mag. - La decisione di Putin, spiega Clo', "modifica in sostanza l'asse geopolitico del gas". In teoria, l'Europa dovrebbe quindi aumentare le importazioni" ma c'e' anche da dire che tale processo, soprattutto per quanto riguarda, il gas "richiede grandi investimenti". Anche per questo, vengono richiesti contratti a lungo termine, e cioe' per essere sicuri che gli investimenti vadano a buon fine: "La Cina vi ha aderito - osserva Clo' - cosa che l'Europa non vuole piu' fare. Ma i contratti a lungo termine sono indispensabili per gli investimenti e la stabilita' delle forniture. Putin accelera in questo senso e si posiziona in un futuro in cui teoricamente potra' rinunciare ad approvigionare l'Europa, garantendo allo stesso tempo al suo paese garanzie e stabilita'". Per il presidente del Rie, "e' interessante anche capire come la Cina abbia capito che non puo' non essere ancorata a contratti a lungo termine, cosa che l'Europa nega" e come si sviluppera' nel futuro la strategia di Mosca, e infine anche come garantira' i rifornimenti ai partner tradizionali. (AGI) Pit