(AGI) - Roma, 7 apr. - "Di fronte a questi dati - continua Testa - crediamo che una revisione delle regole che governano il mercato elettrico e soprattutto una radicale riforma delle tariffe elettriche non sia piu' procrastinabile, pena porre le imprese del settore in una situazione di crescente difficolta', che in alcuni casi potrebbe rivelarsi fatale". "Non e' piu' ammissibile, se mai lo e' stato in passato, che, a fronte di un mercato liberalizzato su scala europea, in Italia permanga un sistema tariffario che penalizza chiunque decida di rendere piu' efficienti i propri consumi", conclude il presidente di Assoelettrica, "basta aumentare oltre i 3 kW la potenza impegnata in una abitazione perche' la tariffa finale schizzi oltre i 30 cent a kWh, per non parlare delle piccole e delle medie imprese sulle quali viene fatto gravare gran parte dell'enorme fardello degli oneri di sistema, ingigantiti dagli spropositati incentivi concessi in passato al fotovoltaico". (AGI) Rme/Ila