(AGI) - Pechino, 28 mar. - La priorita' nell'operazione - che ha un valore stimato di circa 300 miliardi di yuan, 35,1 miliardi di euro, anche se ancora da sottoporre a verifiche - verra' data agli investitori strategici, ha spiegato Fu Chengyu, per la loro esperienza nel settore retail, che potrebbe portare le stazioni di servizio a marchio Sinopec a maggiori guadagni sopratutto nelle vendite di merci non legate al carburante. I dati medi di vendita per ogni stazione di servizio e' cresciuta del 6% lo scorso anno, a 3707 tonnellate di carburante, contro una crescita del 5% nel 2012. Le vendite degli altri beni diversi dal carburante hanno visto un aumento del 21,4% in totale, a 13,4 miliardi di yuan, poco oltre gli 1,5 miliardi di euro, contro un aumento del 33% nel 2012. Fu Chengyu ha poi ribadito l'impegno del gruppo nello svilupo dello shale gas. Tra gli obiettivi principali c'e' quello di arrivare a una produzione di cinque miliardi di metri cubi all'anno entro la fine del 2015, rispettando cosi' gli obiettivi posti dal governo. Alcune settimane fa, il gruppo guidato da Fu Chengyu - che gestisce alcuni dei pozzi piu' importanti di questa riserva energetica nella provincia meridionale del Sichuan - aveva annunciato la scoperta di un altro giacimento nella provincia meridionale del Guizhou, capace di produrre fino a 105mila metri cubi al giorno di shale gas, il cui sviluppo a pieno regime potrebbe aumentare sensibilmente le possibilita' di raggiungere l'obiettivo dei cinque miliardi di metri cubi all'anno di produzione. Sinopec ha chiuso il 2013 in positivo, con profitti in crescita del 3,5% su base annua, a 66,1 miliardi di yuan, pari a 7,71 miliardi di euro. (AGI) Ciy/Mau