(AGI) - Pechino, 8 mag. - Cnpc, in base all'accordo del 2009 con il gruppo petrolifero iraniano, avrebbe dovuto mettere in funzione 185 pozzi nel giacimento ai confini con l'Iraq, ma per ora i siti attivi sono soltanto sette, una cifra che ha destato il disappunto delle autorita' iraniane. Il governo iraniano, ha pero' assicurato Zanganeh, "non ha alcuna intenzione di respingere gli investitori e i gruppi cinesi dall'industria nazionale del greggio, anche se ha posto fine alla cooperazione con i gruppi cinesi che non rispettano gli obblighi in alcuni progetti". Cnpc e' ancora attiva in Iran nello sviluppo dei giacimenti di South Pars, che ha riserve calcolate in 14mila miliardi di metri cubi di gas. Anche in questo caso, pero', le autorita' di Teheran hanno lamentato ritardi nello sviluppo del giacimento da parte di Cnpc. (AGI) Ciy/Ila