(AGI) - Pechino, 5 ago. - Tornano a raffreddarsi i rapporti tra Iran e Cina. Il vice ministro del Petrolio per gli Affari Internazionali di Teheran, Ali Majedi, ha mandato ieri un messaggio alla Cina di rispettare i tempi e gli standard dei contratti firmati tra le National Oil Companies di Pechino e il governo iraniano per lo sviluppo dei giacimenti della Repubblica Islamica. Quello di Ali Majedi all'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, e' solo l'ultimo appello di un rappresentante del governo iraniano nei confronti dei grandi gruppi del greggio cinese, dopo che ad aprile scorso i rapporti tra Pechino e Teheran avevano subito un colpo per il ritiro di China National Petroleum Corporation (Cnpc) dai giacimenti di South Azadegan, a causa del mancato adempimento degli obblighi contrattuali da parte della stessa Cnpc, secondo il governo iraniano. South Azaegan dovrebbe contenere riserve pari a 40 miliardi di barili di greggio, secondo i calcoli di Teheran. (AGI) Ciy/Fra (Segue)