(AGI) - Pechino, 26 mar. - Potrebbe essere proprio Pechino ad avvantaggiarsi, almeno sotto il profilo energetico, della crisi in Crimea. L'isolamento della Russia nella comunita' internazionale per l'annessione della Crimea avra' come effetto quello di convogliare l'energia russa verso la Cina, piuttosto che verso i mercati dell'Occidente. L'avvertimento e' arrivato da Tokyo, dove si trovava in visita nei giorni scorsi il massimo dirigente dell'energia russa, Igor Sechin, presidente di Rosneft, che aveva ammonito le potenze occidentali a non adottare un atteggiamento di chiusura nei confronti del Cremlino per evitare effetti controproducenti sull'approvvigionamento energetico dell'Unione Europea. (AGI) Ciy/Fra (Segue)