(AGI) - Pechino, 28 mar. - "La decisione della Wto di oggi sulle terre rare mostra che nessun Paese puo' fare incetta di materiali grezzi a danno di altri Paesi membri della Wto" ha commentato il commissario europeo al Commercio, Karel De Gucht. Compiacimento per la decisione arriva anche dal rappresentante per il Commercio statunitense, Michael Froman, che in un comunicato sottolinea come le politiche cinesi di quote alle esportazioni hanno causato negli Stati Uniti un aumento dei prezzi sino a tre volte piu' alti per gli stessi prodotti realizzati dalle aziende concorrenti cinesi con le stesse materie prime. Il ministero del Commercio cinese ha poi ribadito la propria posizione sulla disputa sostenendo che le misure adottate erano "perfettamente in linea con l'obiettivo dello sviluppo sostenibile promosso dalla Wto". Secondo l'Unione Europea, pero', a essere messo in discussione non e' il diritto di uno Stato sovrano di mettere in atto politiche di contenimento dell'inquinamento, ma piuttosto il "controllo dei mercati internazionali o della distribuzione globale di materiali grezzi". La disputa sulle terre rare ha coinvolto alcuni dei maggiori brand mondiali dell'industria automobilistica e dell'innovazione tecnologica: tra questi i piu' noti sono Toyota e Nissan che usano le terre rare per la produzione di motori ibridi ed elettrici, e Blackberry e Apple, che sono tra i giganti mondiali nella produzione di tablet e smartphone. (AGI) Ciy/Fra (Segue)