(AGI) - Pechino, 20 mag. - In base ai dati della municipalita' di Pechino, nel 2013 sono state spostate dalla capitale 288 fabbriche ad alto livello di inquinamento atmosferico, per un taglio alle emissioni di circa settemila tonnellate di CO2, una quota che non e' servita, pero', a modificare in meglio la situazione dell'aria sulla capitale cinese, secondo un rapporto del locale Ufficio per la Protezione Ambientale. Anche lo scorso inverno, Pechino e' stata colpita da diversi giorni di smog, con la concentrazione di polveri sottili nell'aria di gran lunga superiore alla soglia di sicurezza fissata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' in 25 microgrammi per metro cubo, e dalle stesse autorita' cinesi, piu' tolleranti rispetto ai livelli di smog nell'atmosfera. Per ridurre le emissioni inquinanti, Pechino punta molto sullo sviluppo dell'energia nucleare, e ha di recente spinto sulle ricerche di sviluppo del torio come alternativa all'uranio, poco presente in Cina, per lo sviluppo della propria tecnologia. Alcuni passi avanti verso la riduzione dell'inquinamento atmosferico sono stati fatti nei primi tre mesi dell'anno, quando il numero delle nuove centrali a carbone installate sul territorio nazionale e' sceso del 40% su base annua. Per il futuro, la State Grid, l'azienda che distribuisce l'energia elettrica a tutto il paese, sta pensando a una rete di distribuzione ad altissimo voltaggio che sara' realizzata con una tecnologia pulita ed efficiente, secondo quanto comunicato dalla stessa azienda statale, capace di ridurre gli sprechi e le emissioni di CO2. (AGI) Ciy/Mau