(AGI) - Houston, 25 ago. - L'Energy Information Administration americana ha alzato del 75% le stime sulla produzione di petrolio in Messico nel lungo periodo, grazie al pacchetto di riforme varato nel mese di agosto. Le misure volute dal presidente Enrique Pena Nieto, che rientrano in un piu' ampio pacchetto di liberalizzazioni, pongono fine al monopolio di stato dal parte della Pemex in vigore dal 1938. Prima del via libera alle riforme, l'Eia aveva previsto un declino della produzione messicana di petrolio dai 3 milioni di barili al giorno del 2010 a 1,8 milioni di barili nel 2025, con un progressivo calo fino al 2040. Alla fine di luglio, Pemex aveva registrato la sua settima perdita trimestrale consecutiva, tagliano le proprie stime sulla produzione a 2,4 milioni di barili al giorno da 2,5 milioni, cioe' a dire al livello piu' basso dal 1990. La compagnia di stato messicana punta ora ad allearsi con partner stranieri per invertire le proprie fortune, mentre ha avviato una ristrutturazione interna per diventare piu' competitiva. Nel suo ultimo rapporto, l'Eia prevede una stabilizzazione nella produzione di petrolio in Messico sui 2,9 milioni di barili al giorno fino al 2020, con un balzo a 3,7 milioni entro il 2040. Il governo messicano si aspetta investimenti per 50 miliardi di dollari nei prossimi tre anni nel settore dell'energia, grazie alle riforme messe in piedi. .