(AGI) - Sana', 7 mag. - Diversi attacchi terroristici hanno colpito un oleodotto e alcune linee elettriche in Yemen, causando un arresto dei flussi di greggio e improvvisi blackout nella maggior parte delle citta' nel nord del paese. Lo riportano le autorita' yemenite e l'agenzia di stampa Saba. Pur non essendo ancora pervenuta alcuna rivendicazione, questo tipo di sabotaggi alle infrastrutture energetiche e' spesso stato intrapreso in passato da milizie riconducibili ad Al-Qaeda o da membri di tribu' yemenite. Gli attacchi sono avvenuti tra il martedi' sera e il mercoledi' mattina dopo che un'offensiva lanciata dal governo nel Sud del Regno aveva portato nei giorni scorsi all'arresto e all'uccisione di decine di militanti legati a cellule terroristiche di matrice islamica. I terroristi hanno colpito le principali infrastrutture energetiche della provincia di Maarib, sabotando le linee di trasmissione delle centrali elettriche ed il principale oleodotto del paese. La pipeline, che collega i giacimenti dell'area di Maarib al terminale di Ras Isa sul Mar Rosso per un totale di 435 km, e' stata ripetutamente oggetto di sabotaggi dal 2011 portando ad un arresto del flusso di greggio che, prima degli attacchi, si attestava intorno ai 110.000 b/g. Le grandi potenze hanno gia' fatto pressioni sullo Yemen affinche' freni i ribelli islamici e ripristini l'ordine nel sud del Paese in modo anche da evitare ripercussioni sull'area. (AGI) Red/Ila