(AGI) - Tripoli, 27 mag. - Ibrahim Jathran, leader del gruppo di ribelli che hanno occupato i porti petroliferi della Libia orientale, ha dichiarato di non riconoscere il nuovo governo del primo ministro Ahmed Maiteeq ammonendo che l'accordo da poco raggiunto per porre fine al blocco dei porti potrebbe uscirne compromesso. Jathran, che rivendica dal governo centrale maggiore autonomia per la Libia Orientale, aveva di fatto raggiunto un'intesa con il predecessore del Primo Ministro Maiteeq per porre fine alle proteste che avevano messo in ginocchio le esportazioni del paese Opec. Ora, invece, attraverso un comunicato Jathran dichiara l'opposizione al nuovo primo ministro, un imprenditore sostenuto dalla Fratellanza Musulmana nominato due settimane fa da un caotico voto parlamentare che ha spinto le fazioni antislamiche a sfidare la sua legittimita'. "Se il parlamento conferma la sua decisione sul nuovo governo", dice Jathran "allora rivedremo le nostre posizioni", pur senza alludere direttamente all'accordo petrolifero. Come successo in marzo con le dimissioni del primo ministro Ali Zeidan, la chiusura dei porti rischia di infliggere un duro colpo al nuovo governo Maiteeq, a causa di un'ulteriore riduzione dei gia' bassi livelli produttivi del paese. (AGI) Red/Fra