(AGI) - Beirut, 24 apr. - Lo stallo dei negoziati sulla ripartizione delle Zone Economiche Esclusive (ZEE) nelle acque al largo di Israele e Libano ha obbligato il governo libanese a ritardare la gara per l'esplorazione del Blocco 9. Nonostante la mediazione diplomatica statunitense, i due paesi mediorientali continuano a non trovare un accordo circa le rispettive zone di sovranita' nel cosiddetto Bacino del Levante, l'area del Mediterraneo compresa tra Cipro, Israele e Libano per la quale le recenti scoperte metanifere hanno destato gli interessi dell'industria petrolifera e riacceso il conflitto istituzionale tra Beirut e Tel Aviv. La mancata risoluzione della diatriba e' d'impedimento al lancio del bando di gara per l'assegnazione di cinque blocchi esplorativi nel Blocco 9, che potrebbe contenere riserve fino a 7.000 miliardi di piedi cubi di gas. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte, inizialmente fissato per il 10 aprile scorso, e' stato cosi' posticipato ad agosto. Tuttavia, tra le ragioni del ritardo vi sarebbe anche la volonta' di parte del governo di raddoppiare da cinque a dieci i blocchi da assegnare. Le incertezze relative alla gara non sembrano aver scoraggiato le major petrolifere, che si sono mostrate in gran parte interessate a partecipare malgrado la particolare situazione geopolitica. (AGI) Red/Fra