Il mercato dell’energia elettrica

Il mercato dell’energia elettrica ha subito negli ultimi anni profondi cambiamenti dovuti al processo di liberalizzazione avvenuto in tutti i maggiori paesi europei. In Italia tale processo viene sancito dal decreto legislativo n.79 /99, noto anche come “Decreto Bersani”, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva Comunitaria 96/92/CEE. Tale decreto, emanato il 16/03/1999, entra in vigore a partire dal 01/04/1999. Nel nuovo ordinamento la produzione, l’importazione, la vendita e l’acquisto di energia elettrica sono attività libere, e libero diventa anche il consumatore finale, che passa da utente a cliente, ed ha la possibilità di scegliere autonomamente il proprio fornitore. Questo genera la graduale apertura alla concorrenza dei mercati elettrici.
L’apertura non è totale sin da subito, ma il decreto individua le progressive tappe di sviluppo del mercato indicando, a partire dalla data in vigore del decreto stesso, come clienti finali idonei, solo i clienti che avevano avuto, nel corso dell’anno precedente, un consumo annuo superiore a 30 GWh. Il decreto, poi, asserisce quali sarebbero state le date dalle quali in poi il mercato si sarebbe sviluppato ulteriormente. Infatti dal 1 gennaio 2000 sono diventati idonei anche quei clienti,il cui consumo annuo era non inferiore a 20 Gwh e dal 1 gennaio 2002 quelli il cui consumo era non inferiore a 9 Gwh.
La direttiva 2003/54/CE sancisce gli ultimi passi verso la completa liberalizzazione sono coincisi con l’ampliamento a tutte le partite iva (a partire dal 1 luglio 2004) allargando il mercato fino a 7 milioni di grandi e piccole imprese, commercianti, professionisti, e successivamente con l’inclusione tra i clienti idonei dei clienti domestici (a partire dal 1 luglio 2007).